Parco nazionale della Drina
Descrizione
Il Parco nazionale Drina è il più giovane parco nazionale della Bosnia ed Erzegovina, fondato nel 2017 nel territorio del comune di Srebrenica, lungo la riva sinistra del fiume Drina. Si estende su oltre seimila ettari, dalla diga di Perućac fino ai confini con Rogatica e Višegrad, e di fronte al fiume guarda al Parco nazionale Tara in Serbia. Il parco è un vero regno di natura incontaminata e straordinaria biodiversità.
Il suo gioiello più prezioso è la Pančićeva omorika, una specie endemica e relitta di abete rosso oggi conservata quasi solo attorno al medio corso della Drina. Qui crescono anche centinaia di specie vegetali, tra cui numerosi endemismi, e i boschi e le scogliere ospitano orso bruno, camoscio e aquila reale. Particolarmente suggestiva è la valle fluviale a gola e canyon della Drina, che alla foce del Crni potok raggiunge una profondità di quasi mille metri. Oltre alla natura, il parco custodisce anche un ricco patrimonio culturale – dal sito antico di Skelani alla tradizione costruttiva della regione di Osat.
Mondo vegetale
Il Parco nazionale Drina è unico per la sua flora, con circa 635 specie di piante vascolari. La più importante è la Pančićeva omorika, una specie endemica e relitta di abete rosso che un tempo cresceva in gran parte d’Europa e che oggi sopravvive quasi solo attorno al medio corso della Drina. Insieme ad essa crescono anche numerosi altri endemismi, come la genziana di Derventa e il daphne di Malija.
Tradizione di Osat
Il parco si trova nella storica regione di Osat, nota per i suoi eccellenti costruttori popolari – i dunđeri, le cui case di legno ancora oggi abbelliscono le zone su entrambe le sponde della Drina. Tra loro parlavano un particolare linguaggio segreto, l’«osaćanski» o linguaggio dei dunđeri. Del loro talento scrisse anche il premio Nobel Ivo Andrić nel racconto «Osatičani».
Canyon del fiume Drina
Il cuore del parco è la valle fluviale a gola e canyon della Drina e dei suoi affluenti, una delle più profonde del paese – alla foce del Crni potok il canyon raggiunge quasi mille metri di profondità. La Drina, uno dei fiumi più belli della regione, un tempo era domata dai celebri barcaioli su zattere, e lungo il suo corso sinuoso è nato anche il noto detto «non raddrizzare la Drina storta». Una parte del suo corso forma oggi anche il lago Perućac.
Ecoturismo
Essendo un’area protetta giovane, il Parco nazionale Drina sta sviluppando servizi per i visitatori nel rispetto della natura – passeggiate ed escursioni nel canyon, osservazione di piante e animali rari e attività sul lago Perućac, dove è in fase di realizzazione anche un molo con marina. Il parco è ideale per gli amanti della natura incontaminata, della fotografia e del relax lontano dalla folla.
