Vecchia chiesa di legno
Descrizione
Immersa nella quiete del villaggio di Malo Blaško, a solo un chilometro e mezzo da Slatina, la Vecchia chiesa di legno si erge come testimone silenziosa di sopravvivenza e fede. Sebbene il 1745 sia considerato l'anno ufficiale, gli otto stećci nel suo cortile suggeriscono radici molto più antiche.
Questo gioiello architettonico, di soli 28 metri quadrati, custodisce un incredibile equilibrio tra altare, navata e coro. Nata in epoca di divieti ottomani, secondo la leggenda la chiesa doveva essere modesta e fusa con il bosco che ancora oggi la circonda. Oggi è un rifugio amato da escursionisti e appassionati del patrimonio culturale, che nella sua semplicità trovano una pace insolita e una vera spiritualità.
Architettura in miniatura
La chiesa in legno di Mali Blaško affascina per le sue proporzioni: in soli 28 metri quadrati di struttura lignea è stato inserito con successo l’intero programma liturgico — altare, naos, nartece e coro. Questa compattezza architettonica non è un difetto, ma una particolarità dell’arte costruttiva delle chiese in legno che, nelle condizioni di divieto di costruire santuari ortodossi sotto il dominio turco, dovette trovare forme modeste ma funzionali.
L’interno riccamente dipinto e le porte regali intagliate nel legno, opera di maestri iconografi della fine del XIX secolo, testimoniano che le dimensioni non sono mai state un ostacolo alla bellezza.
La leggenda e gli stećci
Alla chiesa è legata una delle più belle leggende sulle chiese in legno dell’Eparchia di Banja Luka: che i contadini la spostarono di notte perché i turchi la profanavano entrando con i cavalli, e dissero al pascià che la chiesa si era trasferita da sola. Questa leggenda, diffusa in diverse varianti in tutta la Bosnia ed Erzegovina, riflette le reali condizioni storiche della costruzione dei santuari nel periodo ottomano.
Otto stećci trovati nel cimitero accanto alla chiesa raccontano invece una storia diversa — che questo luogo sacro è più antico della stessa chiesa in legno, forse risalente al tardo medioevo del regno di Bosnia.
