Baščaršija
Descrizione
Baščaršija non è un museo, ma una città viva dentro la città, il battito che Sarajevo non ha mai perso. Costruita nel XV secolo, quando Isa-beg Ishaković realizzò il primo han e attorno ad esso fece sorgere una fila di botteghe, questa antica čaršija ha sopravvissuto a incendi, conquiste, epidemie, distruzioni e guerre, e ogni volta è rinata più forte. Nel suo periodo d’oro contava 12.000 botteghe e 80 tipi di mestieri organizzati in corporazioni, e i suoi prodotti venivano esportati in tutto i Balcani e in Europa. Passeggiando oggi per le vie di Kazandžiluk, Sarača e Kovača, cammini sullo stesso selciato su cui camminavano i mercanti di Dubrovnik, i pascià ottomani e il celebre viaggiatore Evliya Çelebi. Il profumo del caffè appena fatto si mescola al colpo del martello sul rame, mentre il Sebilj al centro della piazza custodisce in silenzio un’antica leggenda: chi beve una volta la sua acqua, non riesce più a lasciare Sarajevo. La moschea di Gazi Husref-beg, i vecchi bezistani e le strette vie del bazar parlano più forte di qualsiasi guida. Baščaršija non si visita: si vive.
